Come Scegliere un Umidificatore

Come Scegliere un Umidificatore

In questa guida spieghiamo come scegliere un umidificatore.

Nella nostra guida scopriremo a cosa serve davvero un umidificatore, quali sono i modelli e le tipologie più adatte alle diverse esigenze del consumatore e quali sono gli le caratteristiche che possono renderlo ancora più efficace. L’umidificatore è molto utile quando l’aria della nostra casa è troppo secca, per esempio a causa dell’uso massiccio di termosifoni. Respirare un’aria troppo secca, infatti, può causare mal di gola, raffreddore e allergie ricorrenti. Risulta essere chiaro che con un prodotto del genere tali effetti negativi possono attenuarsi e, in alcuni casi, anche scomparire. Per risolvere il problema serve un umidificatore. Lo strumento può essere realizzato con soluzioni casalinghe, come spiegato in questa guida sull’umidificatore fai da te su Casalingaperfettta.com, ma se si vuole ottenere il migliore risultato è necessario comprare un dispositivo professionale. Se hai già letto la nostra guida su come funziona un umidificatore, sai già che il suo uso ti evita una serie di svantaggi e di problemi. Si parla ad esempio di quella sensazione di secchezza in gola tipica degli ambienti scarsamente umidi. Naturalmente è il caso di scegliere un elettrodomestico che possa rispecchiare determinate caratteristiche, così da investire al meglio i tuoi soldi. Per questa ragione, oggi analizzeremo tutti gli aspetti considerati fondamentali per compiere una scelta corretta. Tra questi fattori si trovano il tipo di umidificatore, l’autonomia e le prestazioni, la funzione di igienizzazione, le altre funzioni e la facilità di manutenzione.

Tipologie Umidificatori

Risulta essere importante partire da uno studio di tutti i tipi di umidificatori presenti sul mercato, perché ne esistono di diversi, e ognuno si dimostra più o meno utile per certi aspetti. Nello specifico, le prestazioni potrebbero variare in base al tipo di modello che hai deciso di acquistare, ovvero quello a ebollizione, a evaporazione o a ultrasuoni. Qui di seguito potrai imparare a conoscere ognuna di queste tipologie, dato che te le illustreremo singolarmente.

Umidificatore a ebollizione. Il sistema di funzionamento di questo modello è il più semplice in assoluto ed è facile da spiegare. In pratica, la tanica di un umidificatore del genere contiene una serie di elettrodi che tendono a riscaldarsi per via del passaggio della corrente elettrica. Essendo immersi in acqua, questa si riscalda, producendo dunque del vapore caldo che viene poi immesso nell’aria dell’ambiente. Il vantaggio è che un umidificatore di questo tipo costa poco, però possiede anche diversi contro, legati al fatto che gli elettrodi si usurano rapidamente. Inoltre, il costo in termini di consumi energetici è elevatissimo.

Umidificatore a evaporazione. Si tratta di un tipo di modello di recente concezione, che provvede all’umidificazione dell’ambiente sfruttando una ventola. Questa risucchia l’aria e la fa passare attraverso un apposito filtro umido, consentendo alla prima di uscire arricchita dalle particelle di acqua. Si tratta di un modello che consuma pochissimo, utile anche per fermare polvere e batteri, però il filtro si usura con una discreta velocità e va cambiato.

Umidificazione a ultrasuoni. Risulta essere il tipo di umidificatore più tecnologico, in quanto umidifica l’aria attraverso le vibrazioni prodotte da un sistema a ultrasuoni. Di fatto questo tipo di modello presenta solo vantaggi, intanto perché consuma poco, e poi perché non si usura, non essendo presenti componenti di tipo meccanico. L’unico difetto è che non può essere usato come diffusore di essenze, dato che queste ultime potrebbero danneggiarlo.

Autonomia e Prestazioni dell’Umidificatore

Anche le prestazioni e l’autonomia sono due aspetti fondamentali, per comprendere come scegliere un umidificatore. Si comincia proprio dall’autonomia, ovvero il valore che misura la potenziale durata di funzionamento di questo dispositivo. Questo valore è strettamente correlato alle dimensioni della sua vasca, e di riflesso alla quantità che questa può ospitare. Inoltre, l’autonomia degli umidificatori viene influenzata anche dalla presenza di un sistema di regolazione dei livelli di emissione di vapore. In genere ti conviene scegliere sempre tenendo a mente la durata, e qui è possibile farti un paio di esempi concreti. Un umidificatore a ultrasuoni, con capacità da 4 litri, può durare dalle 12 alle 15 ore. Un umidificatore a ebollizione con la medesima capacità in litri dura meno, dalle 9 alle 11 ore.

Quando si parla di prestazioni, invece, si fa riferimento alle quantità massime di vapore che il congegno è in grado di emettere ogni ora. Questo valore viene espresso in ml/h, millimetri per ora. Da questo valore dipende anche la capacità di coprire una certa metratura, dunque come sempre dipende dai tuoi fabbisogni specifici. Considera che un umidificatore da 200 ml/h è utile per stanze entro i 20 metri quadri, mentre uno da 400 è già in grado di coprire ambienti fino ai 60 metri quadri.

Come ti abbiamo anticipato poco sopra, un umidificatore può anche avere la capacità di igienizzare il vapore emesso nell’aria, reso tale dalla presenza di filtri più o meno sofisticati. Generalmente quelli a ultrasuoni si dimostrano i modelli dotati del migliore sistema di filtraggio, ma anche quelli a evaporazione sono molto utili a tale scopo. I filtri o sistemi di questo tipo possono essere realizzati in ceramica, oppure possono sfruttare dei rivestimenti ionizzanti in argento. Gli umidificatori più avanzati, invece, possono essere paragonati ad un vero e proprio purificatore.

Funzionalità dell’Umidificatore

Per quanto riguarda le varie funzionalità è possibile trovarne di diverse,vediamo le principali.
Spegnimento automatizzato, il dispositivo cessa di funzionare quando rileva un quantitativo insufficiente di acqua nella vasca.
Personalizzazione e timer, alcuni modelli posseggono un timer che ti permette di personalizzare il tempo di funzionamento del dispositivo.
Meccanismo per regolare le emissioni di vapore, ti abbiamo già anticipato che i migliori modelli ti consentono di personalizzare il livello di emissioni di vapore.
Mantenimento dei livelli, grazie alla presenza degli igrometri, alcuni modelli captano il grado di umidità dell’ambiente e lo mantengono tale.
Diffusore integrato, alcuni consentono di aggiungere anche le essenze profumate, funzionando come diffusori ambientali.
Night mode, in certi dispositivi è possibile impostare una modalità per la notte, con una luce soffusa e con l’attivazione di un silenziatore.

Manutenzione dell’Umidificatore

Si conclude con la facilità di manutenzione dei filtri, i quali, se presenti, potrebbero essere fissi o intercambiabili. Nel primo caso si parla generalmente dei filtri interni in ceramica, che possono essere puliti senza doverli cambiare, cosa che invece avviene nel secondo caso. Ogni modello, dunque, potrebbe rendere più o meno facili le operazioni di pulizia o di sostituzione di questi filtri, quindi bisogna sempre stare molto attenti a questo aspetto. Quando si parla di manutenzione, poi, ci si riferisce anche alla semplicità di pulizia della vasca e del becco che eroga il vapore nell’aria. Prima di chiudere questa nostra guida su come scegliere un umidificatore, è il caso di sottolineare che i materiali usati dai produttori sono quasi sempre gli stessi, a parità di modello. Risulta essere chiaro che un umidificatore a ebollizione avrà materiali diversi rispetto ad un modello a ultrasuoni, per via delle alte temperature che dovrà tollerare.

Umidificatori più Venduti Online

Per concludere proponiamo una lista degli umidificatori più venduti online con i relativi prezzi.

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